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Explorer Sailing Yacht 54-Futuna Yacht

Il cantiere Francese Futuna Yacht ha sviluppato questo Explorer 54, adatto alle alte latitudini, considerato anche la 4x4 dei mari.

http://www.futuna-yachts.com/explorer54/

Per un cliente Italiano abbiamo verificato le performance e il comportamento in mare. La barca infatti può essere attrezzata con albero in carbonio e canard a prua in legno e carbonio.La regolazione della deriva mobile è stato considerata per le varie andature.

Rendering dell'Explorer 54



Vpp con Carnard abbassato di bolina, deriva alzata in poppa e gennaker


 Smorzamento del rollio con albero in carbonio e alluminio con deriva alzata e abbassata, CFD a 9Kn e CFD con simulazione d'onda a 8Kn


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Daysailer TT700

Il TT700 è pronto al varo. Il cantiere ha ultimato la coperta e gli inetrni.E' stato scelto di installare un motore Pod elettrico.

A breve le prove


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SALONE DI GENOVA

OTTOBRE 2012- SALONE DI GENOVA

Sarò presente al Salone nei giorni Martedì 9, Mercoledì 10 e Giovedì 11 con base lo Stand di Vela e Motore

Telefonare sul cellulare per un appuntamneto o inviare una mail.


I DANNI DELLE IMBARACAZIONI-DATI STATISTICI
Abbiamo generato un database con le periei eseguite, per i sinsitri mare, sia assicurativi, che non. Ne è emerso un quadro chiaro sui problemi della naviagzionendi bordo


Urto con oggetti sommersi  58%

Collisioni 17%

Scarsa manutenzione 14%

Urto bassofondo 8%

Problemi di costruzione  3%


Dei problemi di costruzione originale possiamo individuare:

Delaminazioni o crepe scafo e coperta

Fratture o scollamenti (debonding) di strutture, paratie ed intreni

Rottura della giunzione scafo coperta

Intrusione di acqua nel core

Crepe sul gelcoat da stress

Disalbero


Considerando che il 68% del mercato è composto da barche a motore e che il 31% e di barche a vela è curisoso, scendnedo nel dettaglio vedere che 8% di queste è affondato, il 6% ha avuto danni da maltempo, ma nella maggior parte dei casi di affondmaneto c'è imperizia da parte dello skipper. Per quanto riguarda la liquidazione del bene, circa il 50% dei sinsitri è stato liquido a pino valore.


MAI COME ORA UNA PERIZIA
Il mercato dell'usato è ricco di imbaraczioni. Oggi con un budget inferire ad un appartamento si possono trovare buone barche di 15 anni sui 43-45 piedi, numerosi natanti di recente fabbrizaione (anni 2000-2005) o barche vecchiotte e bisognose di qualche cura, ad un prezzo molto inferiore rispetto al 2008. Le trattative sono più agguerrite, fino all'ultimo euro, con sconti anche del 30%, ma ricordate sempre che gli affari li fanno gli altri.

Sono uno che naviga, osserva, ripara, costruisce e mai come ora una perizia vi può tutelare da ogni sorpresa. E' un vostro diritto avere una barca in ordine, bisogna provare tutto e verificare la struttura e gli impianti, l'albero e l'attrezzatura. Evitate di firmare offerte o contratti senza esservi consultati con un professionista, evitate i periti proposti dai broker o da cantieri, non è etico.

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NEWS GIUGNO

ENDOSCOPIO

Abbiamo a disposizione un Endoscopio Bosch con sonda da 17mm e cavo flessibile da 1.5m per accedere alle zone "morte" nei controstampi, dietro serbatoi, amadi, quadri elettrici, zone cieche.


ISO 12215-9

Publicata in ISO Standard in data 8-06-2012 siamo in grado di esguire calcoli per chiglie moderne, lifint e canting e verifica laminati del fondo e madieri in accordo al software HullScant.


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Ultime NEWS Gennaio-Marzo 2012

UNA PRUA VERTICALE
Recentemente ci è stato commissionato uno studio per una carena a motore da 50Kn, con prua verticale. Gi in passato avevamo fatto questo tipo di progetto e del resto in Europa, paga più il design che l’aspetto “marino”. Per cui con i nostri calcoli abbiamo elaborato uno scafo che in profilo ricorda un coltello!.


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ONDANERA

Continuano i lavori su ONDANERA, dopo aver coordinato il giro dello scafo, abbiamo disegnato gli interni sono iniziati i lavori di Mock UP.Ondanera è stata equipaggiata di una delfiniera anticollisione e utile anche per il Code Zero armato in testa d’albero a cui sta lavorando la Tiber Mast

http://ondaneraonline.blogspot.com/


MOTOR BOAT
Abbiamo recentemente assistito alle prove del 36,in Sud America.Alcune foto.


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LEGA NAVALE-CHIOGGIA

Una serata dedicata all'autocostrzuione con l'amico Renso Agostino, che costruì un VDS 34 in wood core e che giace ormeggiato alle darsena Le Saline. Un'occasione per riscosprire il profumo del legno e l'amore per il metallo, fatto sotto casa. ottimo risultato!


VDS Stadship 56- AKA
E arrivato alla marina Sant Andrea di porto San Giorgio di Nogaro il nuovo 56 costruito in Olanda da www.kmy.nl, sviluppato in collaborazione con Van De Stadt per l’amatore di “francescana”, un Passoa 46 che avevamo seguito dal guscio nudo al varo.. Saldata la chiglia e montato l’albero in carbonio, ultimati alcuni dettagli, la barca sarà varata e preparata per la prima navigazione oceanica. In Brasile e carabi saranno poi fatti gli interni, così intanto non si perde tempo.

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Tassa Nautica
Tutti i settori soffrono e quello Nautico non è da meno, la moria di cantieri e di mancati pagamenti è lunga. Resistono i Big Name, ormai fusi in 3 gruppi Bavaria,Hanse, Jeanneau/Beneteua. Al governo sembra che nautica e Porti interessano poco, se non per inventarsi tasse prima di stazionamento (con grande fuga dai porti di Italiani e Stranieri), poi con l’ultimo emendamento, la tassa diventa di possesso, per barche sopra i 10m, nel frattempo aspettiamo il regolamento della Agenzia delle Entrate.

Ricordo che chi vuole cancellare la barca può farlo, qualora sia sotto i 10m, salvo “problemi” fatti dalle Capitanerie, che danno interpretazioni a se stanti da ufficio a ufficio.

Chi taglia la barca sarà soggetto a marcatura CE Post Construction.

Siamo disponibili per consulenza, certificati di misura, perizia fiscali per redditometro e gestione barca.

Per il resto, ci vorranno forse 10 anni per riprenderci, nel frattempo si torna ad una nautica entro i 10m, più facile, più economica, ma anche dedicata a chi ha sempre meno tempo e di conseguenza le barche saranno più spartane, economiche, semplici…vedremo se anche durature.


Amici della Vela ADV e VELACREMA

Spinto dalla richiesta di fare chiarezza su la costruzione delle barche a vela dal 2000 ad oggi, con molti ADV, abbiamo organizzato una giornata a CREMA, in occasione dei 20 anni dell' Associaizone Vela Crema. 8 ore di foto e relaizoni,interventi...credo di aver sanato molti dubbi e curiosità!



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ONLYWWOD


Piccolo capoolavoro a Salivoli
Alessandro Camerini intervista Osvaldo Cartei


Passeggiavo sulla diga foranea, quando vidi transitare verso l’uscita del porto un oggetto meraviglioso; una piccola imbarcazione a vela  in lamellare di mogano  a vista e teak, dalla linea modernissima, ed un’ aria snob e sbarazzina allo stesso tempo. Stile e personalità da vendere, in mezzo a file di barche, più o meno belle, sostanzialmente tutte simili.

Rimasi incantato ad osservare la tughetta rotonda sul ponte immenso, e il dritto di prua verticale ed impertinente; l’amico con cui stavo passeggiando salutò l’uomo al timone, e mi riferì che  era l’armatore ed il costruttore di quella barca che stava uscendo per provare il corredo di vele. Tornai a casa felice di sapere che qualcuno avesse non solo pensato e voluto una cosa così bella, ma che l’avesse anche realizzata così bene e completamente da solo. La sera stessa il mio amico mi fornì il numero di telefono di Osvaldo Cartei, al quale chiesi subito di parlare di quella cosa lì.

Dopo pochi giorni ci siamo visti alla redazione di BdO , su Onlywood , ed in mare, per parlare di lei e vederla – elegantissima - tirare i primi bordi davanti al nostro porto.

E questa è, in breve, la storia del suo concepimento e, dopo una gestazione di quasi tre anni, della sua nascita, raccontata nell’intervista al suo ‘genitore’.

Ci sediamo nell’ampio pozzetto di Onlywood e gli occhi vanno a frugare tra i particolari: il quadro del motore e la leva dell’invertitore, la barra, le bitte ed il gavone centrale, uno snobissimo musone dell’ancora collocato di sbieco sulla falchetta del giardinetto di dritta. E la tuga di lamellare che , appoggiata su un ponte in teak quasi flush deck, sembra l’Auditorium del Parco della Musica di Renzo Piano. I  winches sono collocati su due supporti ricoperti in carbonio, che riprendono lo stesso motivo del collare della flangia di coperta dell’asse del timone.  Uno sguardo sottocoperta svela il ventre nudo della creatura; serrette, paratie, strutture, tutto a vista, lucido di coppale e sfacciatamente essenziale, con qualche citazione di carbonio. Le due strutture cilindriche destinate ad accogliere i fuochi e il lavandino sono opere di ebanisteria; le due panche della minuscola dinette, ideate dall’armatore/costruttore, potrebbero essere uscite dalla matita di Le Corbusier. Tra le due panche un pagliolo intarsiato  copre il ragno di madieri in legno, epoxy e carbonio tra cui alloggiano le piastre inox a U che reggono la chiglia. A prua due cuccette prendono luce da un lezioso piccolo oblò circolare.

Chiediamo a Cartei: “ Come ti è venuta l’idea di realizzare una barca come Ollywood?”

Cartei: “ Dopo essermi cimentato nel completamento di due gusci, un Barberis a vela di  32 ‘ ed un gozzo a motore di circa 27’, mi è venuta la voglia di realizzare completamente una barca; volevo farla di un materiale antico come il legno ma con le tecniche costruttive moderne”

BdO: “Come sei giunto al progetto di Onlywood”?

C. “Ho preso contatto con lo yacht designer Davide Zerbinati, che aveva curato l’omologazione CE del gozzo, e gli ho chiesto un progetto di poco meno di 9 metri, le cui linee d’acqua e di coperta, si ispirassero ad alcune barche: il Proteus 90, l’Eryd 30, il Tofinou 9, il Dehler 29, il Maxi Dolphin MD33, il B30. La volevo bella, bassa di bordo e di tuga, con ampi spazi liberi in coperta, e soprattutto molto robusta. Dopo alcune proposte, si è definito il progetto di Onlywood

BdO “Quali sono state le prime cose da fare?”

C. “Innanzitutto mi sono documentato sulla bibbia dell’autocostruttore , il testo del francese Pierre Gutelle ‘Come costruirsi la  barca in legno’ ed.  Mursia, oltre a  ‘ Costruzione moderna di barche in legno’ di Paolo Lodigiani ed. Hoepli. Poi ho trovato ospitalità nel terreno di un amico, dove ho installato il box che è divenuto il ‘cantiere’ e dove ho realizzato le attrezzature per la costruzione”.

BdO: “ Come è fatta Onlywood?”

C: “ Sullo scheletro di paratie e serrette (distanti 160mm anziché i canonici 250mm) , su una chiglia di mogano dallo spessore differenziato (55-108 mm), sono posati 5 strati di lamellare di mogano Sipo da 3 mm, incollate con resina epossidica C 10-10; tra il terzo ed il quarto strato , nelle zone di stress, sono stati applicati rinforzi in fibra di carbonio unidirezionale. La coperta è di teak su due strati di compensato, e la tuga in lamellare, mentre il timone  è in carbonio su anima di compensato, con perno e anima in acciao Aisi 630. La pinna, anch’essa completamente autocostruita, ha l’anima in acciaio Veldox dentro uno scatolato,  con bulbo a scarpone in piombo”.

BdO : “Quanto tempo hai impiegato e quali sono state le fasi critiche?”

C. “ La costruzione dello scafo ha richiesto due anni, mentre alcuni mesi li ho dedicati alla costruzione della pinna e del bulbo. Le fasi più critiche sono state quelle iniziali, quando dovevo programmare la sequenza delle operazioni; poi il momento in cui ho tirato la linea di fede, la costruzione della tuga, e la realizzazione degli interni,  le cui modifiche sono di mia progettazione. Anche la pinna mi ha dato qualche grattacapo. Tuttavia uno dei momenti di maggiore ansia è stato quando abbiamo girato lo scafo, per la realizzazione della coperta; è stato sollevato e capovolto con un sistema che abbiamo ‘inventato’, ma che non era stato mai sperimentato: un piccolo inconveniente e tutto sarebbe andato distrutto!

Ma è andato tutto bene. Infine, un momento di grande pathos è stato quello del varo; non tanto per il significato simbolico che assume il primo varo, quanto per il timore che qualche errore nella realizzazione, nelle distribuzione dei pesi o nelle geometrie, potesse  pregiudicare l’assetto in acqua della barca. Ma Onlywood stava in acqua come nel rendering: perfetta”

BdO: “Direi che ne è valsa veramente la pena”

C “Mi sento di dire di si!”

Nei prossimi numeri Osvaldo Cartei ci illustrerà in dettaglio le fasi salienti della costruzione.


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